CALCIO: Le pagelle di Giopet della prima e terza giornata di Coppa Carnia

1^ giornata – Paluzza, <<Comunale>>, domenica 19 aprile 2026, ore 16,30

Le Pagelle di Giopet.
ALLENATORE BROLLO 6 Timaucleulis non sempre bello, ma combattente e “quasi” vincente. Emergenza dietro, ma bene in partita fino agli ultimi cinque minuti del primo tempo. La ripresa è da ipotesi, si procede a strappi e scossoni. Ma l’impianto c’è ed è solido.
IL MIGLIORE M. MATIZ 6,5 Sfacciato e produttivo. La lotta anche da scintille. L’insistenza nel non mollare nemmeno un filo d’erba. Stampa inviti filigranati.
IL PEGGIORE CANDONI 4,5 I dolori del “giovane” Candoni. Di lui si ricordano solo due tiracci da brivido. Come un neomelodico in un rave.
PUGNETTI 6 Primo tempo da pulsante del panico: uscita bassa e pallone consegnato a Englaro che lo risparmia. Poi quello che può lo fa, e lo fa bene su Giacchetto e Lorenzo Urbano.
C. BELLINA 6 Non deve invitare la più bella di scuola, deve portare il pallone un po’ più su, e lo fa in bene e in male. Tiene la posizione.
MORASSI 5,5 Cerniera chiusa, ma su jeans strappati.
I. MATIZ 6 Non scade nella cattività. Quando il Paluzza è nel suo momento migliore sembra una canna al vento, ma non si spezza.
L. MAIERON 6 Cammina sull’orlo del burrone senza cadere. Mini impulsi a sinistra (ESPOSITO S.V. Prova le gomme).
A. PUNTEL 5,5 Come le luci dell’albero di Natale: a intermittenza e consuma moltissima energia. Pomeriggio con poca aria di festa.
G. MATIZ 5,5 Poca preparazione, girovita ingrandito. Esperienza e falegnameria (subito ammonito). Ma il suo movimento lascia aperto il buco dentro cui si lancia Giacchetto per l’1-1. Dura lex (SANDRI 5,5 18 minuti: dentro il campo, ma mai dentro la partita).
MORO 6 Un piede capace di trasformare la noia in stupore: 0-1. Poi sbadigli e illusioni fino al cambio (J. DI RONCO 6 Come la maglietta della salute, si rende utile).
DI LENA 5 Sconta il peccato originale del gol sbagliato: la palla che Marvin Matiz gli mette aveva il diritto dovere di metterla dentro. La sua dilapidazione è un crimine contro il calcio. Errore che pesa sulla coscienza di Di Lena. Ma tranquilli, segnerà (MENTIL 6 Sembra l’amico che non chiami da un po’ al calcetto, indeciso se mettere il broncio o spaccare il mondo. Sceglie la seconda, ma riesce solo a provarci).
ARBITRO FACHIN 6 Su qualche episodio non vede sempre bene, ma la partita non offre episodi al limite.

3^ giornata – Timau di Paluzza, <<E. Mentil>>, domenica 3 maggio 2026, ore 16,30

di Giorgio Petterin

Timau di Paluzza
Non era la serata ideale per smettere di fumare, né lo sarà per le prossime domeniche visto gli impegni che aspetteranno i timavesi. Malgrado ciò, si lascia l’Emidio Mentil con addosso la sensazione di euforia del pericolo scampato, perché nel cuore di questa ventilata e primaverile giornata, il Timaucleulis ha portato la sua gente a fare una passeggiata all’inferno, venticinque lunghi minuti di apnea mentre un sabba di fantasmi passati e presenti danzava in campo come se Halloween fossi qui e adesso. E il bello è che ha saputo uscirne vivo. CONTROLLO STERILE Il Comeglians è molto mobile fin da subito, un organismo vivente che dal nucleo centrale Dorigo – Della Pietra – Cristallini si allarga in tutte le direzioni con l’obiettivo scoperto di arrivare in fretta ai tre davanti. La fase difensiva del Timaucleulis si è dimostrata come una parete liscia con pochi appigli che ne facilitino la scalata: Valle – Maieron (poi De Luca) – Vuerich faticano ad allargare crepe vistose con i loro movimenti di rientro e ripartenza da destra e sinistra lasciando rapidamente capire che le qualità della loro interpretazione non saranno così millesimate. Il Timaucleulis chiude gli accessi, rischia poco, ma appena qualcuno conquista il pallone cerca l’uscita in avanti in palleggio nella speranza che Petterin – Candoni e Di Lena riescano a distillare qualcosa. E tutto questo controllo sterile dei comeglianesi crea uno scherzo da preti da parte del Timaucleulis che vanno a guastargli il match al 18’: Bellina trova un canyon nel quale si infila Di Lena che parcheggia l’1-0. Incassato il gol, il Comeglians comincia a sbandare e va in tracollo, perché il Timaucleulis risale la corrente, non più <<infognata>>: prima Di Lena fallisce il raddoppio da buona posizione, poi Candoni mostra la sua arte controllando sulla sinistra pochi metri fuori dall’area e sentenziando di destro all’incrocio il corto disimpegno della difesa biancorossa. SEGNALI CELESTI Il Comeglians al rientro in campo accende subito i fuochi sulla trequarti timavese, tanto che una rasoiata di De Luca dopo dieci minuti infila Forgiarini, e il Timaucleulis come avvolto sotto una cappa di calore incessante e avvolgente, non trova più quella manovra, quegli schemi, ma soprattutto occasioni. È il 2-1 – inatteso e feroce – e con quello la paura di un patatrac: roba da chiamare la Protezione Civile. Ci sono momenti in cui i biancocelesti restano passivi in totale balia dell’aggressività avversaria, non riescono a salire dalla propria area di rigore. La difesa sbuffa e arranca, ma bene o male tiene. Il Timaucleulis patisce in modo evidente il blocco dei terzini e delle punte che non riescono a dare ossigeno alla squadra, com’è logico che sia. Ma chiari segnali celesti ci sono in giorni in cui il destino è dalla tua parte. All’ultimo minuto di recupero Petterin apre il varco per Candoni che sentenzia dopo aver saltato Benedetti in uscita. Vittoria che vale la legge biblica del <<partorirai nel dolore>>. Brollo è saggio e saprà trarre il meglio da questa vittoria. Contro il Comeglians un successo del genere lo puoi portare a casa, ma se il livello si alza, e nelle prossime due domenica ci saranno Fus.Ca. e Verzegnis, diventa dura. CONTRADDIZIONI Il Comeglians deve fare i conti con le sue contraddizioni. Può una squadra che ha premuto, insistito, arrembato, non quagliare come doveva? La vecchia favola della cicala e della formica. Chi “cicaleggia” neppure pareggia, questa è la morale.

Le Pagelle di Giopet.
ALLENATORE BROLLO 6,5 Sprazzi di recita a soggetto, ma si è intravista aria di solfeggio. Meglio non fare gli schifiltosi: si accontenti, l’importante era vincere. Perché chi vince ha sempre ragione e merita dei voti alti, anche se non è oro tutto quel che luccica. Certi buchi neri del Timaucleulis restano.
IL MIGLIORE G. MATIZ 7 Una partita da diario di avventura: corse, botte, tackle, duelli aerei, palloni persi e riconquistati La battaglia, i suoi rumori: l’ecosistema del <<Jack>>.
IL PEGGIORE L. MAIERON 5 L’insostenibile leggerezza del (non) essere. Gravi errori di tocco e di posizione, cui segue di peggio (S. PUNTEL 6 Prova a tenere la testa fuori dall’acqua, ci riesce).
FORGIARINI 6 Nessuna parata vera. Zero miracoli. Comunque lucido sempre. Tranne quella mezza incertezza nel recupero in pieno caos-assedio comeglianese.
LO VECCHIO 6 Corre e rincorre, si applica, come gli studenti che hanno voglia di imparare
NETTIS 6,5 Coinvolto anche lui nello squarcio irreparabile del 2-1. Unica disattenzione nell’economia di 94 minuti ad alta concentrazione. Nettis sicuro e affidabile.
GORTANI 6 Guai muscolari lo costringono a uscire dopo un tempo, ma il ragazzo è tosto, mangia l’erba e la polvere. Una sicurezza. Da tenere d’occhio (SANDRI 5 destra e poi a sinistra: non trova un posto in campo, sbatte qua e là come una falena).
BELLINA 6 Srotola un red carpet per Di Lena. Attiva i razzi e lavora per la collettività, ma troppa imprecisione.
A. PUNTEL 6,5 L’uomo col triplo incarico: in mezzo al campo come un vecchio leone in gabbia. Contrasta, riparte, smista. Sbaglia anche lui, ma per sfinimento.
PETTERIN 6 Brollo lo rimette in vetrina. Si intravedono sprazzi di istinto e giocate da pelle d’oca nella “propria” area. In mediana nei venti minuti finali. Dribbling da maghetto sul terzo gol, ma il resto della sceneggiatura è senza incantesimi.
CANDONI 7 Se i segnali erano quelli delle precedenti partite si stava belli freschi. Ma Candoni capisce che qui bisogna fare la storia e rieccolo ispirato. Quello dei gol mai banali. Un colpo da cine-biliardo: posizione, stecca e buca d’angolo (alto). E Candoni non è più ranocchio.
DI LENA 6,5 Rieccolo dopo due partite di tormenti. De Crignis è ancora lì che lo rincorre per evitarne l’1-0. Prova incoraggiante. In tutta onestà di più non si poteva chiedergli. Resuscitato. Speriamo (SELETTO 5 Come le case degli ecologisti: a impatto zero).
Arbitro CASALENA 5,5 Direzione senza un filo conduttore costante. Non convince in particolare nella valutazione di alcuni falli e sembra interpretare il regolamento a modo suo. Poco lineare.

CORSA: I risultati del Maunik Trail

Ecco i risultati della quarta edizione del Maunik Trail che si è svolta domenica 19 aprile 2026, su una distanza di 23 km e 1200 mt. di dislivello, nella Val Grivò di Faedis:
192° assoluto 48 tra gli M41-50 MATIZ Armando in 3:12:05.6
298° assoluto 66 tra gli M51-60 SALVADORI Lorenzo in 3:48:03.6
319° assoluta ma seconda nella categoria F61+ DI LENARDO Chiara in 4:01:40.2

CORSA: iniziati gli allenamenti in vista dei Campionati italiani giovanili FIDAL

Al raduno regionale Cadetti e Allievi FIDAL per la corsa in montagna, svoltosi a Moggio martedì 7 aprile, erano presenti anche alcuni dei nostri portacolori che parteciperanno ai Campionati italiani il 17 maggio, e sono stati accompagnati dal Presidente Luciano Bulliano e seguiti sul percorso anche da una delle nostre atlete, Orietta Gressani, in veste di tecnico federale.
In queste settimane, si stanno preparando per affrontare la competizione: Melissa Peresson, Lukas Baschiera, Fabio e Giuseppe Puntel, Andrea Nodale con Cristopher Primus, gli atleti sono seguiti dal tecnico Elio Ferigo che ha redatto l’intera programmazione mensile, coadiuvato negli allenamenti sul territorio da Marco Primus e Mosè Puntel.

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