CALCIO: La Polisportiva Timaucleulis festeggia con una vittoria le 300 presenze del capitano Giacomo Matiz

TIMAUCLEULIS-LA DELIZIA 1-0

GOL: pt 38′ Seletto.
TIMAUCLEULIS: Pugnetti, Morocutti (35’st Maieron), Igor Matiz (22’st Simone Puntel), Morassi (30’st Andreutti), Concina, Giacomo Matiz, Esposito (12’st Petterin), Marvin Matiz, Alex Puntel, Moro, Seletto (1’st Candoni). All. Alberto Brollo.
LA DELIZIA: Alessandro Zanier, Zanella, Tommaso Simaz (30’st Rupil), Steffan, Lena, Vallata, Tomat, Tissino, Filippo Zanier (10’st Alessandro Simaz), Del Frari (10’st Del Fabro), Fabro. All. Igor Coradazzi.

Ieri, domenica 5 luglio, al campo sportivo di Timau “E. Mentil”, la Polisportiva Timaucleulis ha ottenuto la prima vittoria casalinga in campionato, dopo quella nel derby disputato a Paluzza. La serata è stata allietata anche dalla festa per il capitano Giacomo Matiz, da tutti conosciuto come Jack, che ha giocato ben 302 partite indossando la maglia bianco azzurra con il Capriol sul petto, in vent’anni di prima squadra dopo avere esordito con i pulcini sempre all’ombra della Crete. Il consigliere regionale Massimo Mentil, storico capitano e tesserato, ha preso subito la parola spiegando che abbiamo atteso per la festa ed il taglio della torta con lo scudetto una partita casalinga ed ha raccontato vari aneddoti tra cui il fatto che all’inizio delle partite in cui solitamente ci si presenta all’arbitro ed alla squadra avversaria, il Jack, subito alle spalle di massimo precisava che il capitano vero era lui. A consegnare la maglia con la stampa 300 è stato il Presidente Luciano Bulliano che si è profuso in ringraziamenti per le molteplici attività e ruoli che svolge all’interno della società sportiva e la dedizione con cui tiene coesa la squadra.
Ecco le parole che, il nostro poeta, Giorgio Petterin gli ha dedicato e che sono racchiuse in una cornice che gli è stata donata:
“Febbre è poco. Anche malattia. Fede è poco. Anche religione. Amore è poco, perché qui c’è una soglia del perdono praticamente infinita, invece con la propria compagna (e viceversa) al massimo azzardi a porgere l’altra guancia, poi stop. Vita, ecco, vita già rende l’idea, almeno nella durata, cioè dalla partenza all’arrivo, perché Giacomo “Jack” Matiz sembra averla cominciata prima, da dentro il pancione, così ha recuperato altri nove mesi. Una squadra ce l’hai dentro. Perché “Jack” con la maglia del Timaucleulis ci è nato, cresciuto, invecchiato, ci abita, ci vive. Finchè vive. 23 stagioni di campionato 300 partite 26 reti. “Jack”, el capitan, è l’essere azzurro, una proiezione al cielo”