CALCIO: L’anticipo del sabato a Verzegnis

articolo di bruno Tavosanis pubblicato su canico.it: https://www.carnico.it/2026/05/16/che-fatica-per-il-verzegnis-con-il-timaucleulis/

VERZEGNIS-TIMAUCLEULIS 1-0

GOL: st 27′ Micelli.
VERZEGNIS: Graziano, Filippo Fior (24’st Mauro), Roccasalva, Mazzolini (32’st Boria), Angeli, Monai, Zanirato, Frezza (9’st Pascolo), Micelli, Copetti, De Barba. All. Giacomino Radina.
TIMAUCLEULIS: Forgiarini, Baschiera (38’st Lo Vecchio), Nettis, Gortani, Morassi, Giacomo Matiz, Esposito (43’st Simone Puntel), Marvin Matiz, Jacopo Di Ronco (32’st Petterin), Alex Puntel (41’st Moro), Candoni (23’st Sandri). All. Alberto Brollo.
Arbitro: Fachin di Tolmezzo.
Note: ammonito Copetti, Pascolo e Di Ronco. Angoli 8-3 per il Verzegnis. Recupero: 1’+6′.

di BRUNO TAVOSANIS

VERZEGNIS Pronostico rispettato nell’anticipo della Terza Categoria, con la squadra di Radina che resta a punteggio pieno e il Timaucleulis costretto ad alzare bandiera bianca come accaduto domenica scorsa con il Fusca (non proprio amico il calendario per i “Caprioli” in queste prime giornate). Che fatica però per il Verzegnis, costretto ad attendere fino quasi alla mezz’ora della ripresa per trovare il vantaggio, firmato da Samuel Micelli, che fino a quel momento aveva mancato più di un’occasione, rigore compreso. Una prova sottotono in generale per i neroverdi, mentre il Timaucleulis ha fatto la sua onesta partita e se fosse uscita dal campo con un punto, certamente nessuno si sarebbe scandalizzato.

Parte forte il Verzegnis, con Micelli che dopo 3′ impegna Forgiarini. Passa un minuto e lo stesso portiere mette già il lanciato capitano neroverde. Fachin assegna il rigore, batte lo stesso Micelli e il portiere ospite si supera distendendosi sulla sua sinistra e mettendo in angolo. Al 15′ clamorosa occasione mancata dal Timaucleulis, con Di Ronco che si presenta solo davanti a Graziano calciando sull’esterno della rete. La formazione di Brollo ci crede e 2′ dopo è Candoni ad avere tra i piedi un buon pallone, ma la conclusione è da dimenticare. Nel finale di frazione Graziano ci mette del suo nel respingere la botta di Alex Puntel. Il primo tempo si chiude in parità, con un Verzegnis che fa fatica e un Timaucleulis che tiene benissimo il campo, riuscendo anche a rendersi pericoloso nelle ripartenze.

La ripresa si apre con il destro dopo 20 secondi di Copetti, con Forgiarini che blocca a terra. Al 3′ Micelli va via in velocità, salta anche Forgiarini, si defila, cerca un dribbling per cercare il pertugio per il tiro ma è bravo Morassi a frapporsi da terra, mettendo il pallone in angolo. Al 5′ bella occasione anche per il Timaucleulis con la conclusione di Alex Puntel sulla quale Graziano è molto bravo a respingere in angolo. Le azioni si susseguono e al 6′ Micelli, solo davanti al portiere, prova a superarlo, ma alza troppo la mira mandando sopra la traversa. Al 15′ è Esposito ad avere un’opportunità, con la girata da pochi metri che finisce alta (non una conclusione semplice, comunque). Al 27′ il Verzegnis passa con Micelli, che si avventa su una palla vagante in area e calcia, Forgiarini intercetta il pallone, che si impenna e termina beffardamente la sua corsa in rete, con il Timaucleulis che protesta lamentando una posizione di fuorigioco del numero 9. I biancazzurri non si arrendono, Graziano respinge con i pugni la botta su punizione di Marvin Matiz, ma il risultato non cambierà più.”

CALCIO: Omaggio per Mister Zagaria a ricordo della moglie Miriam

articolo tratto da carnico.it a cura della loro redazione https://www.carnico.it/2026/05/12/il-timaucleulis-si-stringe-attorno-a-mister-zagaria-nel-ricordo-di-miriam/

“Il Timaucleulis si stringe attorno a Mister Zagaria nel ricordo di Miriam

Quando si parla di Campionato Carnico, spesso lo si associa solo al calcio, ma, chi lo vive da dentro sa che non è solo questo. Il Carnico è storia, ricordi e legami che, a volte, durano per sempre.
Ne è la dimostrazione quanto avvenuto domenica 8 maggio all’”Emidio Mentil” di Timau, dopo l’incontro di Terza categoria tra il Timaucleulis ed il Fusca. In quest’occasione la dirigenza della squadra locale ha voluto omaggiare e ricordare Miriam, la moglie di mister Zagaria (a Timau e Cleulis lo chiamano sempre così, anche se sono passati ormai più di vent’anni), mancata a gennaio di quest’anno.
Oltre alle due compagini, erano presenti anche alcuni ex giocatori che facevano parte di quel Timaucleulis del 2003, quello della storica promozione in Prima categoria, tra cui Riccardo Granzotti, Osvaldo Maieron e Massimo Morocutti, oltre a Federica e Raffaella, figlie di Miriam e Giovanni.
Tra la commozione generale ha parlato il vicepresidente della Polisportiva Timaucleulis Alessandro Piacquadio, che ha omaggiato la memoria di Miriam con un mazzo di fiori bianchi e azzurri, colori sociali della società. «Questo vuole essere un ricordo e un ringraziamento per Miriam che ha condiviso con noi, insieme alla sua famiglia, tanti momenti e per questo voglio ringraziare lei e voi», ha aggiunto Piacquadio.

Successivamente è intervenuto Massimo Mentil, attuale consigliere delle Regione FVG e già sindaco di Paluzza, memoria storica e capitano di quel periodo, e non solo: «Tre anni che sono stati qualcosa di speciale, un sogno – ha ricordato -. Una promozione che per noi è stata come la vittoria della Champions League. Si parla di vittorie ma ci sono famiglie, come i Zagaria, che danno tanto e che cementano rapporti di amicizia anche tra società, come in questo caso tra Timaucleulis e Fusca, legate anche in passato da scambi di giocatori e allenatori. Miriam, che è come se ora fosse qui con noi, è colei che può cementare ancora di più questo rapporto».
Mentil ha poi ricordato, con qualche aneddoto e la sua solita verve (regalando un sorriso a tutti), il tifo trainante di quel periodo e di quelle che erano chiamate “le Zagarias”, soprannominate così dal presidente di allora Flavio Mentil, papà di Massimo, e che contrastavano con il carattere pacato e tranquillo del mister, creando una sorta di equilibrio.
A seguito del commosso ringraziamento di Giovanni, che ha ricordato quanto Miriam aveva familiarizzato tantissimo in quegli anni, in quella squadra e nei due paesi, su sua richiesta ha poi preso la parola Granzotti, capocannoniere della promozione, rivolgendosi direttamente al mister: «Sai la grande riconoscenza che nutro nei tuoi confronti, perché sei stato il primo che mi ha dato la possibilità di giocare realmente. Sono stati anni stupendi insieme a te ed a quello che è il tuo clan. I ricordi sono tanti ed indelebili anche se ho vinto altro, quegli anni mi sono rimasti dentro».
Per concludere il momento è stata svelata, tra gli applausi, un’enorme crostata, con la dedica “Grazie Miriam”, in ricordo di quelle che lei ogni domenica, portava al campo per il dopopartita.

(in copertina da sinistra Massimo Morocutti, Riccardo Granzotti, Alessandro Piacquadio, Massimo Mentil, Giovanni Zagaria, Raffaella Zagaria e Federica Zagaria)

CALCIO: Le pagelle di Giopet della prima giornata di Campionato

di Giorgio Petterin

Timau di Paluzza                                                              

Il fischio finale è una forbice che taglia. Una folgore arancio è sfrecciata davanti al Timaucleulis. Un barbaglio di luce. Un lampo che ha ridotto la partita dei timavesi a un’incompiuta. Quattro colpi di pugnale sono lampeggiati. Quattro stoccate che il Timaucleulis ha preso in pieno petto. Colpi portati al cuore. Ed è stato atterrato. Ma non ha mai dissimulato, non si è flesso. Non ha mai deposto la lancia. Si è buttato con furia corsara alla ricerca del risultato che alla fine come un miraggio è evaporato lasciando il Fus.Ca. intatto. Irraggiungibile. Massimi e minimi Il Timaucleulis ha poco da recriminare, se non su una punizione dalla distanza di Marvin Matiz che impegna seriamente Zozzoli, non sulla giustizia del risultato. Una sconfitta che ci può stare e che può essere salutare per ritrovare concentrazione e rabbia agonistica. Ora capiamo perché il Fus.Ca. ha vinto. E onoriamola: miglior gioco del momento; solisti e spartito. Squadra con prospetto da categoria superiore. Il Timaucleulis ha di che lamentarsi: squadra con numerose defezioni, tanto da far entrare il secondo portiere Pugnetti come giocatore di movimento; primi tre gol con dormita collettiva della difesa; il quarto Forgiarini ci mette del suo… Ma sono episodi che annegano nel mare di qualità che separano le due squadre. Ma il buon lavoro di Brollo non viene ridimensionato. Il Timaucleulis ha comunque confermato carattere. Ma a certi livelli non basta resistere, combattere e ripartire. Meglio scoprirlo subito per non farsi male con le illusioni. Brollo dovrà aumentare il tasso di classe in mediana e lo spirito offensivo del gioco oltre naturalmente a ritrovare una maggiore solidità difensiva. Fuori tutto Neanche due minuti e il Timaucleulis è già sotto: punizione dalla destra di Migotti, palla che spiove sul secondo palo, imperdonabile l’incertezza di Alex Puntel e Lo Vecchio che nello spazio di una piastrella lasciano a De Toni il piatto servito. Ecco la prima pugnalata. Da qui in poi, almeno fino all’uno-due in quattro minuti di Zamolo-Leschiutta, ad essere onesti, non è che il Timaucleulis dia l’impressione di avere il fiato corto. La partita diventa come l’attesa nervosa di due pistoleri con le mani sulle pistole. Il Fus.Ca. è come un serpente che si raccoglie nella cesta per mordere al collo appena può. Lo fa tenendo le linee compatte, esterni sempre presenti nelle due fasi, cercando di colpire senza sbilanciarsi troppo. Ma il serpente è subdolo. I fuseani sembrano un briciolo meno aggressivi del solito e il Timaucleulis prende campo e coraggio, poca roba s’intende, se non qualche angolo e alcune sgasate di Sandri. Ma è una trappola. Il serpente non chiede altro: in inferiorità tecnica non puoi permetterti regali, e così De Toni da sinistra libera Zamolo che trova il varco centrale e appoggia facile a due passi da Forgiarini. E tanto per cambiare quattro minuti dopo ecco il terzo gol fuseano che sgorga da una palla inattiva, perché tale è un calcio d’angolo. Leschiutta riceve corto l’angolo da destra, s’infila in area come una lama tra due panetti di burro Alex e Simone Puntel, e scarica violento sul primo palo. Tutto molto bello, però i demeriti timavesi sono stati evidenti. Uno: non si può subire un gol su un angolo corto, questo in assoluto. Due: non si può essere così blandi nell’affrontare Leschiutta, in particolare i due Puntel. Bravo Fus.Ca., bravissimo Leschiutta, ma analfabetismo difensivo del Timaucleulis in queste tre reti, troppi i biancocelesti catatonici, spettatori non paganti. Qui il Timaucleulis fa ricorso alla cosa migliore che ha: l’anima. Reagisce rabbiosa ma inerme e al 44’ si sente un sibilo sinistro nella cesta. È quello di Migotti che su punizione da metacampo coglie un imperdonabile Forgiarini fuori dai pali. Nella ripresa Brollo butta sul tavolo tutto quel poco che ha, Gobbi quel tanto che ha: il Fus.Ca. approfitta di fare il tagliando alla sua solidità difensiva e al gioco fraseggiato, non va più vicina al gol di quanto il Timaucleulis si avvicini al suo primo che arriva all’ultimo minuto di recupero con Di Ronco su regalo di Petterin: uno squarcio di celeste in troppo arancio Fus.Ca. Partita istruttiva per tutti, in fondo. Il Fus.Ca. con grandi potenzialità, il Timaucleulis sa di più dei suoi limiti. Il campionato sa che i soldati del sergente Gobbi fanno paura. Zac, zac, zac, zac: quattro squarci sulla maglia di Brollo. 

Le Pagelle di Giopet.

ALLENATORE BROLLO 5,5 Come nel famoso gioco della Settimana Enigmistica: scopri le differenze tra Timaucleulis e Fus.Ca. Facile, facilissimo, la diversità sta nello squilibrio tecnico. Il Timaucleulis è squadra strutturata per una media classifica, il Fus.Ca. per primeggiare e salire di categoria.
IL MIGLIORE M. MATIZ 6 Salviamo Marvin Matiz, ma nel primo tempo. I report dicono che le sue sono le cifre di uno che se non altro si è sbattuto. Molta corsa, tanta <<garra>>. Suo l’unico serio tiro in porta. Più o meno Marvin ha fatto il Marvin.
IL PEGGIORE A. PUNTEL 5 Di peggiori ce ne sarebbero parecchi. Non vogliamo gettare la croce addosso a Puntel, ma ha gravi responsabilità sul primo e terzo gol arancione.Passano i minuti e Puntel scompare, si inabissa, evapora senza colpo ferire.
FORGIARINI 5 Palloni alti e Forgiarini minato nelle sue solite insicurezze. Su quelle palle che piovono dal cielo, Forgiarini decide di non decidere e ciao, con partita che si mette in salita.
LO VECCHIO 5 De Toni e Leschiutta si palesano nei suoi territori, satanassi che poi convergono verso il centro. A tratti <<birillato>>. Lo Vecchio però non commette gravi loffiaggini se si eccettua quella dello 0-1. Resta nella cesta consapevole dei suoi limiti.
NETTIS 5 In mediana fanno le coperture con lo scolapasta, cioè prendono un buco dietro l’altro, però Nettis e Gortani non sono in sintonia e così creano distonie. De Toni-Leschiutta e Zamolo capiscono gli imbarazzi e vanno dentro come razzi (vedere secondo gol).
(PUGNETTI S.V. Entra a Babbo morto con il Fus.Ca. già bello pasciuto. Può un Pugnetti modificare l’ineluttabile destino? Non può).
GORTANI 5 Gortani in versione difensore arpionatore con momenti di durezza, ma anche di torpore accomodante. In realtà un Gortani ingarbugliato. Il ragazzo ha potenzialità, ma deve ancora crescere parecchio.
DI LENA S.V. Autoscontro con De Toni. La sua partita dura 10’ scarsi. Il tempo per dare un senso alla gara non c’è.
(S. PUNTEL 5 Confermato: il Timaucleulis ha la fase difensiva fondata su un panetto di burro. Simone Puntel difende con <<alegria>> brasileira).
BELLINA 5 Gioca a nascondino. Recita da attore non protagonista. Il Timaucleulis sugli esterni non sfonda, l’aggiramento ai fianchi non riesce. Appiattito sul tran-tran.
PETTERIN 5,5 Non è che lasci una traccia precisa sulla partita, però è dentro il sistema quando il Timaucleulis prova a ruggire per un qualcosa. Vedasi nel finale l’assist del gol.
CANDONI 5 Candoni insipido nella manovra e nella rifinitura. Al tiro non si vede. Normalizzato, non detta alcuna legge. Se si eccettua il tacco al quarto minuto di recupero per l’azione del gol-bandiera.
SANDRI 5,5 Il suo incipit pare promettente, una sferzata di attivismo, ma più passano i minuti più Sandri rimane senza rifornimenti, a mendicare opportunità che non arrivano. Stringi stringi in mano non gli rimane niente stretto com’è nella morsa Voltan-Iaconissi.
(J. DI RONCO 6 Sai che allegria entrare a farfalleggiare quando i tuoi sono sotto di quattro reti e i buoi hanno già lasciato la stalla da tempo… Ma almeno sgomita e anche segna).
Arbitro DI SALVO 6 La partita la tiene in pugno con pacatezza, senza gravi errori, non ci sono reclami sonori, ma alcune sbavature sì.

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